Il vostro vicino di casa vi ha appena raccontato del suo ultimo acquisto: uno splendido lampadario a led dimmerabile. Voi avete fatto finta di niente e, sfoderando il miglior sorriso di circostanza, vi siete tenuti il dubbio: ma cosa vuol dire una lampada a led dimmerabile?

Dimmerabile è una parola che deriva dal vocabolo inglese dimmer che deriva a sua volta dal verbo to dim che significa abbassare. Il dimmer è sostanzialmente un regolatore elettronico che serve a controllare la potenza assorbita da un carico (limitandola a piacimento). La sua traduzione in italiano, varialuce, togli ogni dubbio sul suo compito.

Il dimmer quindi serve a variare l'intensità della luce di una lampada, le lampade a led dimmerabili sono perciò quelle lampade che offrono la possibilità di regolarne la luminosità.

Il primo dimmer elettronico è stato realizzato nel lontano 1961 da Joel Spira – fondatore della Lutron Electronics – e da allora si è sempre più evoluto. Attualmente possiamo trovare questi regolatori in forma di pulsante (push-dimmer), di potenziometro da ruotare o addirittura di sensore touch.

L'arrembante integrazione tra smartphone e domotica ha permesso di sviluppare anche delle applications capaci di regolare a distanza l'intensità luminosa delle lampade a led.

Ma quali sono i vantaggi di una lampada a led dimmerabile?

Poter regolare la luminosità del nostro punto luce ha sicuramente diversi vantaggi, li possiamo riassumere in 4 punti sostanziali:

– Comfort perché riusciamo a creare l’atmosfera desiderata

– Comfort unito a funzionalità perché riusciamo ad avere la giusta luce necessaria senza sprechi

– Funzionalità unita a risparmio energetico perché non inquiniamo

– Risparmio energetico unito al risparmio sulla bolletta

 

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