L'illuminazione a Led è a tutti gli effetti il futuro dell'illuminazione, dall'abitazione privata all'ufficio, dall'azienda all'illuminazione pubblica. I grandi vantaggi in termini di minori costi di mantenimento e di consumo energetico sono le punte di diamante di questa tecnologia.Ma c'è un altro aspetto da tenere in considerazione quando si decide di sostituire i propri impianti di illuminazione tradizionale con quelli a led: gli incentivi fiscali.

L'incentivo più famoso è senza dubbio l'Ecobonus, quel sistema di detrazioni sull'irpef applicate a chi effettui lavori di riqualificazione energetica della propria abitazione. Sulle percentuali di queste destrazioni si fa un po' di confusione, mescolando gli incentivi alla riqualificazione di impianti con l'acquisto di elettrodomestici a ridotto consumo energetico (sempre comunque all'interno di un intervento di ristrutturazione). Per tutte le informazioni potete consultare la nostra guida agli incentivi fiscali per l'illuminazione a led , dove troverete tutte le specifiche per ottenere questa tipologia di bonus.

Un discorso a parte merita, invece, la struttura di incentivi pensata per le aziende. Qui il discorso parte da un riconoscimento fondamentale: più riduci il consumo energetico della tua impresa e più vieni premiato. Ad ogni step di risparmio energetico conseguito (calcolato in base all'equivalente di energia combustibile risparmiata) viene rilasciato un Titolo di efficienza energetica, i cosiddetti Certificati Bianchi, che sono titoli negoziabili sul mercato gestito dal GSE. In pratica più si è virtuosi nel ridurre i consumi energetici e più Certificati Bianchi si accumulano, potendo così ottenere ulteriori risparmi sul costo dell'energia.

Il discorso relativo ai Certificati Bianchi si fa davvero interessante nel caso della sostituzione dell'impianto di illuminazione tradizionale con un impianto ad illuminazion Led. Basterà ricordare come il consumo energetico di un punto luce a Led sia in media del 60% inferiore rispetto ad un punto luce ad incandescenza e la sua durata superi abbondantemente le 50mila ore (contro le 1000 di una vecchia lampada a filamento o le 4000 di una a scarica).

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